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Le Piastre
giovedì, Ottobre 28, 2021

L’ACCADEMIA DELLA BUGIA IN TRASFERTA A MONCRABEAU

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I bugiardi di Le Piastre ospiti dell’ Academie du menteurs in Francia.

bugiainFranciaCon questa lettera inviata a tutti gli accademici, il Magnifico rettore dell’ Accademia della Bugia, riassume la visita ai cugini francesi di Moncrabeau.

Siamo notoriamente bugiardi di nome, non di fama.  Ci piace mantenere le promesse e così siamo partiti per ricambiare la visita dei nostri cugini francesi, quelli della prestigiosa Academie du menteurs. Direzione Moncrabeu, paesino che si trova giù, nel basso ella Francia, praticamente a metà strada tra Bordeaux e Tolosa. Lontani, ma non troppo, dai Pirenei, tanto per capirci. Anche loro, lo sapete, come noi, organizzano un annuale Campionato Italiano della Bugia la prima domenica di agosto. Sembrerebbe tutto frutto di un’operazione di marketing, di quelle in cui qualcuno ispira un altro e invece tutto si riduce a un’assurda, ma vera, coincidenza.

La visita è servita per conoscersi meglio e se è vero che è bellissimo girovagare con la mente, lo è ancor di più aggiungendo il corpo. Il concetto di base, proposto a tutta la compagnia come unico modo per riuscire a riposare la mente, è stato quello dell’affidamento completo ai padroni di casa; una sorta di comportamento simile a quello del figlio con i genitori o, se vogliamo, a quello più interessato del paziente con il medico.  Comunque, tal atteggiamento, alla fine si è rivelato giusto e, in questo modo, ci siamo affidati alle deliziose famiglie che ci hanno ospitato. Oltre a me, c’erano Laura, Annalisa, Mauro, Maria Grazia e Aldo Toccafondi. Ci vorrebbe un romanzo per dipingere i tratti caratteriali di cotanti avventurieri. Giusto limitarsi  a spiegare che ognuno ha punti identitari differenti e ben miscelati in un melting-pot assai gustoso. Tralasciando la parte di viaggio Bologna-Bordeaux, la sosta nella città girondina e il trasferimento automobilistico a Moncrabeau, ecco cosa ci è accaduto una volta presi in custodia dai cugini francesi.

Dopo l’arrivo serale e la divisione del gruppo in quattro famiglie, si è cominciato subito ad assaporare il tema della visita: bere tanto e mangiare altrettanto (e bene, per di più). La prima cena si è svolta a casa del presidente, in un portico assai gradevole. Abbiamo gozzovigliato fino alle 1 di notte, con risate, incomprensioni, vino e altrettanta allegria. L’indomani, la mattina è iniziata a Nerac, cittadina non distante da Moncrabeau. Visita turistica al mercato, pranzo e gita in battello hanno caratterizzato mattino e meriggio. La sera, invece, siamo stati ospiti, sotto un bel capannone agricolo, di un’associazione di giovani che raccoglie fondi per recuperare la piscina del paese. Ci hanno attesi con i tricolori giusti (quelli verdi, bianchi e rossi), abbiamo dato il nostro contributo economico alla causa e offerto in pasto Aldo che, munito di chitarra, ha stornellato qualcosa in toscano. Il pubblico pare aver apprezzato.

Il giorno dopo, la domenica, era il giorno stabilito per la parte più ufficiale. Tutti, quindi, all’Accademia, con la presenza degli accademici al completo. Prima di pranzo, una bella visita guidata in paese; dopo, lo scambio di regali ufficiali: loro ci hanno consegnato la medaglia con cui premiano i vincitori e un sacco di sale (lo usano per misurare il peso delle loro bugie); noi gli abbiamo consegnato il diploma di questa edizione, spiegando la nostra storia e i valori che ci legano. La sera, bis con gli avanzi (prima c’è stata una visita a una cantina di Armagnac: il tasso alcolico era già notevole in precedenza). Dopo l’ultimo pasto, abbiamo consegnato altri doni: vino, mirtilli, brigidini, confetti, vinsanto, cialde, cantucci e altre cose. Abbiamo consegnato anche le patenti di bugiardo alle famiglie che ci hanno ospitato. L’emozione più grande della mia vita, però, è arrivata quando abbiamo raccontano la toccante storia del pinguino maculato di Le Piastre. Mi sono anche commosso (non ci credete). I saluti, hanno preceduto una sana dormita e un viaggio di ritorno piuttosto avventuroso e divertente.

Moncrabeau ha numerosi punti in comune con Le Piastre: conta pochi abitanti, la socialità le radici popolari sono davvero simili. Forse non ci rendiamo conto, ma portare la Bugia e Le Piastre all’estero non è cosa da tutti, anche perchè lo facciamo attraverso una tradizione che ci rappresenta, adesso possiamo dirlo, nel mondo.

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