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martedì, Maggio 18, 2021

PALLAVOLO, L’OUTING DI MIMÌ AYUHARA: “IO DOPATA PER OLTRE DIECI ANNI”

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MimìL’ex giocatrice nipponica torna a far parlare di sé con una clamorosa dichiarazione. L’uso di sostanze proibite dovuto allo stress e agli allenamenti troppo duri. 

Tokio. In una giornata qualunque, il cielo sportivo giapponese è stata squarciato da un inatteso lampo. Mimì Ayuhara, storica e indimenticata pallavolista nipponica degli anni ’70, ha fatto outing sul suo utilizzo di doping per oltre un decennio. Nessuno se lo sarebbe aspettato, vista l’immagine pulita di una schiacciatrice amata in tutto il mondo per la sua costanza e colpita da eventi della vita difficili da digerire. Visibilmente stanca e invecchiata, Mimì ha preso la parola durante un incontro con i ragazzi del liceo Fujimi, istituto in cui è iniziata la sua carriera sportiva: «Quando mi trasferii dagli zii -ha detto Ayuhara- sentii molto lo stress. Gli allenamenti erano pressanti e insostenibili. Per questo ho iniziato ad assumere alcune sostante proibite, come Metacartonine e Animina. Allora mi sono sentita subito meglio e sono riuscita a fare carriera e a digerire alcuni eventi catastrofici. Non ho più smesso fino al termine della mia carriera e  quando è morto il mio fidanzato, Stuomo, ho addirittura raddoppiato le dosi».

Scuola e giro d’affari. La cosa più scioccante, però, è il racconto di come riusciva a procurarsi le sostanze, svelando un vero giro d’affari scolastico non di poco conto, con compagni di classe pronti a lucrare sulle prestazioni sportive delle atlete: «Avevamo addosso gli occhi di tutto il mondo -prosegue l’ex giocatrice- ed eravamo seguiti da molti studenti. Scommettevano su di noi e per questo hanno voluto aiutarci. La mia pusher? Era Midori, rivale e diventata amica col tempo».

Adesso trovano giustificazione i famosi attacchi di autocommiserazione in cui era solita cadere la giocatrice. Si comprendono   anche le origini dei famosi tiri di Mimì: attacco invisibile, goccia di ciclone e schiacciata tornado che tante soddisfazioni hanno dato al medagliere mondiale nipponico. Proprio la federazione Pallavolista del sol Levante si dice tranquilla: il mondiale vinto in Bulgaria nel 1970 grazie ai colpi della Ayuhara, non è rischio di revoca.

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