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Le Piastre
venerdì, Luglio 23, 2021

SEZIONE LETTERARIA. TUTTI I RACCONTI DEL 2013

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944584_10201107150512333_1018194611_nCaro Emanuele,

questa la mia classifica di gradimento:
Al primo posto, con ammirazione, la bugia numero 10. Che non è nemmeno, tecnicamente parlando, una bugia, ma è comunque un atto d’infingimento, ed è di una purezza e di una profondità notevoli. In poche pennellate viene fuori un mondo. Complimenti.
Al secondo posto la bugia numero 5. Una bugia classica, classicamente raccontata, col disvelamento alla fine, senza che il lettore ne abbia il minimo sospetto. Sostiene anch’essa un mondo, ed è sempre una cosa bella.
Al terzo posto, per la sua grazia collodiana, la bugia numero 24. Anche qui c’è un mondo, e si tratta di un mondo perduto, che riemerge dal passato. La pietà collettiva che assorbe la bugia è notevole, e la riscatta.
Spero che le motivazioni non siano troppo laconiche. I miei complimenti, comunque, ai bugiardi di quest’anno. E un caro saluto a tutti voi.
Sandro Veronesi

Le Piastre (Pistoia) 3 agosto 2013 – Una bimba che decide di regalare un lavoro al padre disoccupato, ma per farlo è costretta ad una piccola bugia detta ad una suora. Questo, in sintesi, lo scritto della barese Annarita Lisco, che dopo essersi classificata terza lo scorso anno, stavolta sale sul gradino più alto del podio che la incorona la scrittrice più bugiarda d’Italia.

Scelta dallo scrittore Sandro Veronesi secondo il quale “non è nemmeno, tecnicamente parlando, una bugia, ma è comunque un atto d’infingimento, ed è di una purezza e di una profondità notevoli. In poche pennellate viene fuori un mondo”. Nella sua versione integrale, da domani, potrà essere letta su www.labugia.it, insieme alla seconda classificata, scritta da Giuseppe Guarino di Benevento e alla terza del bolognese Francesco Matteuzzi. Il premio della giuria popolare intitolato al letterato piastrese Alfredo Bartoli è andato invece ad Anna Martinenghi di Cremona, premiata grazie al suo “curriculum mortem”, la lettera che una quasi centenaria scrive alla morte per rivendicare per sé l’unico posto fisso sul quale è ormai possibile contare.

 

Scarica tutte le bugie in concorso.
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