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venerdì, Aprile 23, 2021

SLITTINO, SOCHI 2014: MALE LA FERRARI DI ALONSO

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alonsobobL’alettone anteriore portato dalla formula 1 non ha dato i frutti sperati. Lo spagnolo si è classificato 15° nella classifica generale.

Sochi – Non è uno dei momenti migliori per Fernando Alonso. E tutto è peggiorato da quando, in vista del prossimo mondiale di Formula 1, ha accettato di partecipare alle olimpiadi di Sochi 2014, iscrivendosi alla discesa con lo slittino. La sua partecipazione aveva già fatto scalpore, perché, per la prima volta, con lui non veniva rappresentata una nazione, ma una scuderia. Appellandosi allo spirito decubertiano, che da sempre anima i giochi in forma moderna, gli è stato permesso di gareggiare ugualmente, creando un precedente molto discusso. Qualcuno, ironicamente, ha anche rivisto il famoso motto olimpico,  “L’importante è partecipare” aggiungendoci “ciascuno a modo suo”. È in questo modo che alla Ferrari si è aperta una porta da varcare con lo spirito vincente, quello che manca da ormai troppo tempo alla scuderia di Maranello.  Non solo, l’olimpiade è stata vista come un’opportunità per eseguire i testi sulla F2014 in modo diverso. I risultati, però, non sono stati fruttosi e di buono ne è uscito ben poco.

Problemi tecnici. Non è servita l’applicazione dell’alettone anteriore allo slittino realizzato nelle officine tirolesi acquistate per l’occasione. Anzi, proprio l’insolita propaggine ha causato non pochi problemi allo spagnolo, rivelandosi fondamentale in negativo. Sebbene abbia fornito una maggiore spinta nei dirizzoni, in curva il mezzo si è sbilanciato fin troppo. In un paio di tornanti, lo slittino ha addirittura raschiato in terra, frenando la corsa del pilota. Nella prima manche, Alonso si è classificato 12° su trenta partenti, mentre nella seconda ha addirittura peggiorato, non andando oltre il 15° posto, con un distacco dal primo posto, ottenuto del tedesco Marck Sciolinen, di oltre sei secondi. Ci sono stati anche momenti di imbarazzo, quando il ferrarista  ha improvvisamente rallentato, cercando l’ingresso ai box per il consueto e improbabile cambio gomme. Tagliato il traguardo, l’ispanico ha sorriso amaramente, per poi lamentarsi dell’assenza del Kers: «Con quello – ha detto- avrei sicuramente sbaragliato la concorrenza». Un consiglio tecnico che verrà preso in considerazione per i prossimi mondiali di specialità previsti a San Salvador nel 2015.

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