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mercoledì, Aprile 21, 2021

VINCONO IVREA E LA CRISI

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E’ Franco Cappelletti il più bugiardo d’Italia. La crisi protagonista delle maggior parte delle storielle. I complimenti di Marchionne. Tra i bambini un ex equo per quattro. Applauditi la lezione magistrale di Flavio Oreglio, bugiardo ad honorem e Dario Cecchini.

 

 

Le Piastre (PT) 5 agosto 2012. E’ Franco Cappelletti e viene da Ivrea il più bugiardo d’Italia, premiato questa sera a Le Piastre (Pistoia) al termine del 36° Campionato italiano della bugia.

Ha raccontato della necessità di perdere perchè Buffon gli ha detto che i bookmakers pagavano la sua sconfitta 10 euro contro 1. Ha deciso allora di raccontare due bugie brutte e scontate: la Minetti che ha le tette vere e Giuliano Ferrara che è magro. Ma gli è andata male: la giuria lo ha premiato con il Bugiardino d’oro.

Dopo di lui è stata la crisi a farla da padrona: secondo si è classificato Vincenzo Menna di Bologna che ha raccontato dell’affitto delle due torri ad un’agenzia di escusrsionisti peruviani che farnno pagare le salite per risanare il bilancio comunale.

Il terzo posto è andato a Maria Grazia Taddeo di Vasto con l’invenzione di un nuovo combustibile composto dall’olio di gomito degli operai dell’Ilva di Taranto unito alle lacrime di quelli della Fiat. Con 30 euro si viaggia per 8 ore e con i complimenti di Marchionne.

Ex equo per due coppie di piccoli che si sono aggiudicati la bugia bambina, il premio intitolato alla giornalista Lucia Prioreschi.

Matteo e Lorenzo Tosi di Montecatini Terme hanno raccontato della strana decisione del padre che, rimasto senza lavoro ha deciso di comprarsi una casa più grande perchè non sapeva dove mettere tutta la miseria accumulata.

Poetica quella delle bambine Marta Begliomini e Carolina Zini di Pistoia che hanno detto di Tarta e Ruga, le loro due tartarughe: veloce e con i freni a disco la prima, lentissima la seconda alla quale le lumache quando la superano fanno le corna.

“Abbiamo avuto il record delle presenze – commenta il Magnifico Rettore dell’Accademia della bugia, Emanuele Begliomini – con la piazza gremita in ogni ordine di posti e un’alta qualità da parte di ogni partecipante. Ringrazio la Pro Loco de Le Piastre e tutti coloro che hanno lavorato per cogliere questo straordinario risultato. A loro la medaglia d’oro dell’impegno pro bugia”.

Molto apprezzata la lezione magistrale di Flavio Oreglio che è stato insignito della laurea honoris causa dopo aver spiegato che la bugia deve essere sorpresa, gioco di parole, colpire la mente. Tra i suoi esempi più apprezzati quello sul porcospino, la bestemmia del tossicodipendente, sul dentista il mestiere più antico del mondo, visto che le donne hanno iniziato con la prostituzione perchè non ce la facevano a pagargli la parecella. Con il gioco di parole conseguente: la donna batte quando il dente duole. Anche Oreglio ha affidato la chiusura alla crisi, spiegando che le banche mettono i laccetti alle penne per evitare he i loro clienti le usino per pugnalarsi.

Tra gli altri Dario Cecchini prima ha ripudiato la bistecca in pubblico, declamando gustose terzine dedicate alla crisi, poi ha abiurato l’abiura al grido di “viva la ciccia e chi la stropiccia”.

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