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sabato, Luglio 24, 2021

NOVITÀ ON-LINE: LA LINGUA NAPOLETANA SU GOOGLE TRANSLATE

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Google Napoli
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L’azienda americana aggiunge il vernacolo partenopeo al suo programma. Assunto Gigi D’Alessio come consulente. Pronti altri dialetti per sbarcare sul web

“Napulitano, mo pure dinto ‘a rizza”. Il napoletano, ora anche dentro la rete è lo slogan con cui Google ha dato il benvenuto alla lingua partenopea nel suo programma di traduzioni simultanea. Lo fa con un errore (e non poteva essere altrimenti), ovvero confondendo la classica rete da pollaio con quella internet. Al  netto della confusione linguistica, l’iniziativa di Google Translate è di quelle innovative e l’azienda della Georgia statunitense ne dà un significato profondo: «Il vernacolo napoletano –spiega Jack Esposito, uno degli amministratori di Google- viene parlato da moltissime persone sparse in tutto il mondo. L’idea ci è venuta in un viaggio itinerante in Europa: in ogni città c’era un ristorante che richiama la terra del Vesuvio. Eppoi la pizza è come se fosse un linguaggio universale; poterla ordinare  in napoletano darà più gusto a tutti».  Le traduzioni potranno essere fatte come per le altre lingue disponibili nel programma. Basta inserire una frase in inglese, francese, spagnolo, tedesco e in altre settanta lingue e farla tradurre in modo istantaneo in napoletano o viceversa.

Pronti altri dialetti. Il lancio del programma è avvenuto proprio a Napoli, con un’ambasciatore scelto non a caso: Gigi D’Alessio. Il cantautore dedicherà tantissimo tempo al suo nuovo operato e, ha spiegato, abbandonerà per qualche mese il mondo della musica, fornendo un motivo in più per essere grati a Google. L’idea, però, non si ferma qua. Se il programma dovesse riscuotere successo, sono pronte altre operazioni similari con il piemontese, il bergamasco (Salvini, in queste ore, ha recriminato profondamente per l’assenza del dialetto su Translate) e il siciliano. In un mondo globale, capirsi è importante. Anzi, ‘mpurtante.

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