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martedì, Maggio 18, 2021

IN BRASILE E RITORNO IN PATTÌNO: L’AVVENTURA DEL BAGNINO DI PIETRASANTA

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pattinoQuando se lo sono visto tornare, gli abitanti di Pietrasanta, borgo incastonato nella Versilia, non hanno creduto ai loro occhi. Mauro Venturelli, quarantatreenne bagnino del “bagno Lidò” di Pietrasanta, ha compiuto un vero e proprio miracolo. Tutti lo avevano dato per disperso, da quando cinque mesi fa era sparito in una giornata di lavoro per recuperare, in sella al pattìno, un’avvenente turista russa che si era spinta troppo a largo . Da allora, non si erano avute più sue notizie. L’uomo è stato ricercato per molti giorni fino a quando si era capito che non c’era più niente da fare. Il bagnino, a sorpresa, è tornato a casa domenica scorsa, in una piovosa giornata di febbraio. Col suo pattìno è stato visto raggiungere le spiagge lucchesi, stanco ma nemmeno troppo provato da quella che, a suo dire, è stata una vera impresa. Barba lunga e solito colorito abbronzato, ha ripreso il posto lungo la spiaggia, fino a quando non è stato avvisato che la stagione sarebbe iniziata tra qualche mese.

I fatti. Il Venturelli, dopo aver cercato di salvare la ragazza russa, si è lasciato andare a un impeto di forza. Remando a più non posso, si è trovato, all’improvviso, troppo a largo; cosa fare a quel punto? «Indietro non potevo tornare, era buio e non vedevo nulla. Ho deciso di continuare a remare e così, senza accorgermene,  ho superato lo stretto di Gibilterra per gettarmi nell’oceano. In due mesi, a forza di remare, mi son trovato in Brasile». Queste le parole del bagnino. Non ci sono dubbi sulla veridicità del racconto, poiché alcuni satelliti avrebbero effettivamente segnalato un oggetto simile alla sua imbarcazione più volte. Tutte segnalazioni cadute nel vuoto, perché nessuno avrebbe immaginato che quell’oggetto in mezzo all’oceano potesse essere il pattino partito dalla Versilia. Ma come si sarebbe nutrito l’uomo in mezzo al mare, e cosa avrebbe fatto una volta raggiunto il Brasile? Lo spiega lui stesso: «Mangiare non è mai stato un problema: l’oceano è pieno di pesci da pescare con le mani. Semmai il problema erano le tempeste e il freddo. Per questo, dopo aver toccato le spiagge carioca, ho comprato un impermeabile da un “vucumprà” locale per poi ripartire immediatamente». L’uomo, ha dichiarato, è voluto tornare di fretta per non perdersi il carnevale di Viareggio.

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